sabato 24 novembre 2012

"Non mi manca nulla...


NON MI MANCA NULLA…

di quello che non ho”. Quando esco la mattina presto per fare colazione e prendere i giornali, ogni giorno la ritrovo lì, accovacciata sui gradini di S.Andrea della Valle (E’ la chiesa della Tosca). Ove ha passato tutta la notte. La vecchina. Avvolta dai suoi cenci. Appoggiata a due sacchetti di plastica rigonfi di tutto il suo avere. (Tutto forse no. Poiché ha qualcosa che non si vede, ma che la tiene ancora in vita). Le prime volte, passandole accanto, mi chiedevo: “Ma cosa attende ?” Ma non volevo darmi una risposta, anche se ne ero consapevole, poiché mi sembrava troppo crudele e definitiva. Ho iniziato, ogni mattina, a lasciarle accanto 10 euro (in realtà erano 5). Che ogni volta rifiutava. Accettandole solo quando con un sorriso le dicevo: “E’ per prenderti qualcosa di caldo. Hai passato tutta la notte al freddo”. Una volta, avendo notato una signora che le si era fermata accanto, non riuscii ad impedirmi di dirle che aveva fatto qualcosa di estremamente valido. “” aveva risposto “ ma da me non ha accettato nulla”. “Da me” le risposi, forse con una leggera punta di meschino orgoglio,” accetta quello che le dò”. Non so quanto potrà durare ancora questa vicenda (che fa parte di un mondo sconosciuto ai più). Ma che mi ha fatto rientrare in sintonia con il bellissimo brano di De Andrè: “Non mi manca nulla…di quello che non ho” (E’ una storia vera).

Bluewind

 

venerdì 23 novembre 2012

Le comunità dalle belle parole


La comunità delle belle parole

L’articolista di 1° pagina (de “La Stampa” del 23/11 us) è stato risvegliato con una mail alle ore 8,30 da un Suo lettore che si mostrava scandalizzato per aver assistito ad un dialogo tra il cliente di una tabaccheria ed il tabaccaio, il quale, con un frasario piuttosto colorito (è un eufemismo),  comunicava all’anzidetto cliente che, in caso di vincita al gratta e vinci, avrebbe conquistato (è un eufemismo anche questo) una prostituta romena. Chiedendosi  (il mittente della mail): “Ma chi abbiamo allevato ? Ha capito chi siamo ?”.L’articolista, da parte Sua, precisava di ricevere consimili mail praticamente ogni giorno aggiungendo che l’umanità nel suo complesso è egoista e tende quasi esclusivamente  al guadagno ed al godimento senza fatica. Probabilmente tale giudizio è inaccettabilmente tassativo. Ed allora ? In luogo del turpiloquio emergente in ogni dove,cerchiamo di istituire una comunità delle belle parole ( e perché no, anche dei buoni propositi, cioè di quelli mai attuati) che utilizzi, in ogni situazione, la locuzione “pace e bene sian con voi”. Ma forse questa comunità (a parte il turpiloquio) già esiste .

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giovedì 22 novembre 2012

UNIFORMI MENTALI (spettacolarità)


UNIFORMI mentali (spettacolarità)

Ironizzando su Ken Loach, il grande regista inglese (definito “regista operaio”) che, per protesta contro il Torino Film Festival (e per esso, contro la cooperativa appaltatrice che ha licenziato alcuni suoi operai) ha deciso di non ritirare il premio assegnatogli e di boicottare il Festival, l’Articolista de “La Stampa”( del 22/11/”us a pag 1) ritiene che meglio sarebbe stato se il Regista avesse ritirato il premio devolvendolo ai lavoratori licenziati, denunciandone, dal palco del Festival, l’illegittimità del loro licenziamento. Sicuramente questa sarebbe stata una reazione apparentemente giudiziosa e concretamente quantificabile in “soldoni” (perché il premio è in danaro) ma poco spettacolare (e quindi di scarso effetto).  C’è anche da notare che la rilevanza della spettacolarità non va trascurata. o sottovalutata. Specie da parte di chi, come il regista Ken  Loach, è uomo di spettacolo. E pertanto la spettacolarità ne costituisce, in un certo senso, la Sua “uniforme mentale” E non c’è di ciò da meravigliarsi. Poiché, d’altra parte, sia pur inconsapevolmente, tutti noi ne abbiamo una, anche se in altri ambiti e con criteri valutativi diversi, (chi più, chi meno, ma nessuno escluso).

Bluewind.

mercoledì 21 novembre 2012

SCOGLIERE EUROPEISTICHE (senza approdo)


SCOGLIERE  EUROPEISTICHE (senza approdo)

Il rifiuto Europeistico di consentire alla Grecia due anni in più per  il proprio risanamento finanziario ha rivelato, ancora una volta, lo spirito scarsamente europeistico e solidaristico di due  Paesi (Francia e Germania) facenti parte della Comunità, che utilizzano l’attuale consociativismo europeo solo o prevalentemente per  incrementare la propria egemonia  (Cicero pro domo sua) per ora solo economica. E ciò non può che condurre tutti i  Paesi che ne fanno parte ad infrangersi contro le scogliere di tali, non solidaristici ed europeistici, comportamenti. Nessuno ancora lo dice ma di tale situazione non possono certo menar vanto coloro che a suo tempo (e tutti noi ne eravamo consenzienti) hanno ritenuto di far aderire il nostro Paese alla predetta Comunità (europea) privandolo dell’unico mezzo in grado di rendere le nostre esportazioni competitive e concorrenziali (e cioè quello di una controllata, nel tempo, svalutazione monetaria) evitando così  quelle disastrose chiusure di aziende con quei conseguenti incrementi disoccupazionali, che sembrano non aver fine.

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martedì 20 novembre 2012

Tra il dire e il fare....


Tra il dire e il fare…….

Non si comprende come sia possibile, per il Neo Governatore della Regione Sicilia liberarsi (o ridurre la retribuzione) di gran parte dei 21 dipendenti dell’Ufficio Stampa Regionale (tutti con qualifica di capo redattore e con retribuzione tra i 4.000 e 6.000 euro) dato che lo Statuto dei lavoratori preclude licenziamenti ingiustificati ed ogni modifica in peius della posizione lavorativa e retributiva del dipendente. Specie a seguito delle recenti esplicitazioni del Neo Governatore, che non facilitano i Suoi intenti.

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domenica 18 novembre 2012

A SENSO UNICO (nunc et semper)


A  senso  unico (nunc  et  semper)

Fischi e schiamazzi (eteroguidati) non hanno impedito alla brava Isabella Ferrari di acquisire il riconoscimento di migliore attrice assegnatoLe dalla giuria del Festival del cinema di Roma per il film “E la chiamano estate” (e per la regia al regista Paolo Franchi). Ma si può anche non tener conto delle anzidette polemiche e dissensi, poiché in gran parte determinati da ragioni che artistiche non sono. Non si tratta di un caso né unico né raro. Ma di un virus che solitamente colpisce tutti coloro che si rifiutano di essere etero diretti e che seguono i propri autonomi convincimenti ( solitamente guidati dalla ragione e dal buon senso). Forse, in tali schiamazzi, può individuarsi anche qualche leggera  traccia dello spirito antimeridionalista, che ogni tanto affiora nel nostro Paese (Le scene del film si svolgono infatti nella zona del Lungomare di Bari, adiacente al Kursal, ed a Fasano).

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giovedì 15 novembre 2012

IN FONDO ANCHE CESARE...


IN FONDO ANCHE CESARE…

Un grande sconcerto. Imperversa negli Usa. Per lo scandalo dei generali. Ma non è il caso di drammatizzare (troppo). Poiché, trattandosi di un Paese (gli USA) piuttosto giovane. Non si  conosce molto bene la storia. Infatti anche Cesare, ai suoi tempi, con Cleopatra….

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