La vera
storia di Lawrence D’Arabia
(La pianista di Copenaghen). Da tempo si era rifugiato in un villaggio della natia Inghilterra. Ove stava trascorrendo una lunga, fastidiosa degenza. La rivide nuovamente. Eseguiva al piano il suo brano preferito. Terminato il quale egli si sentì inaspettatamente meglio. Ed il suo primo pensiero fu quello di riprenderne i contatti. Non fu possibile. Qualche giorno dopo, girovagando su Internet, apprese che non era più tra i viventi. Da qualche anno. Probabilmente aveva voluto inviargli un’ultimo saluto.
Controcorrente. Chissà come avrà gioito Giulio Cesare, nell’al di là, a vedersi in qualche modo associato (Da Gramellini, su La Stampa del 6/10 us.) a Giulio Tremonti per il solo fatto di averne in comune il nome (Giulio) ed aver fondato un nuovo partito in luogo non distante dal Rubicone (cioè Riccione).
BlueWind
(La pianista di Copenaghen). Da tempo si era rifugiato in un villaggio della natia Inghilterra. Ove stava trascorrendo una lunga, fastidiosa degenza. La rivide nuovamente. Eseguiva al piano il suo brano preferito. Terminato il quale egli si sentì inaspettatamente meglio. Ed il suo primo pensiero fu quello di riprenderne i contatti. Non fu possibile. Qualche giorno dopo, girovagando su Internet, apprese che non era più tra i viventi. Da qualche anno. Probabilmente aveva voluto inviargli un’ultimo saluto.
Controcorrente. Chissà come avrà gioito Giulio Cesare, nell’al di là, a vedersi in qualche modo associato (Da Gramellini, su La Stampa del 6/10 us.) a Giulio Tremonti per il solo fatto di averne in comune il nome (Giulio) ed aver fondato un nuovo partito in luogo non distante dal Rubicone (cioè Riccione).
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