giovedì 1 marzo 2012

E' tornato ad Itaca (Lucio Dalla)






E’ tornato ad Itaca

(Lucio Dalla)

E’ stato il cantore del mito. Di quello remoto (Itaca ed altri ancora) che Lui tendeva ad attualizzare e trasfondere nella nostra povera realtà di tutti i giorni. E del mito che Lui stesso ricreava, ex novo, con i Suoi brani (Piazza grande e numerosi molti altri). Adesso Lui stesso è divenuto un mito. Fino ad ora ci ha accompagnato nei nostri momenti di vita. In quelli felici (pochi ) ed in quelli tristi (molti). Ma ci accompagnerà ancora…… Nel prosieguo…..

Westwind

mercoledì 29 febbraio 2012

OTTICA TERRESTRE (e non solo) R.M.RILKE

OTTICA TERRESTRE (e non solo)
(RAINER MARIA RILKE)
Con il consueto stile giornalistico Gramellini ( su la “Stampa” del 29/02/012) bacchetta i Suoi Colleghi, editorialisti del “Giornale “ e di “Libero” per aver costoro pesantemente ironizzato sulla vicenda del NO TAV  arrampicatosi su un traliccio elettrico ed attualmente in coma. WW condivide tale  (a dir poco) dissenso dell’amico Gramellini, in quanto ritiene che si deve sempre avere rispetto per il dolore e con esso per la vita di chicchessia. Ma non crede di dover esprimere alcuna meraviglia per ciò che sembra essere una costante  piuttosto consueta della nostra esistenza collettiva.  Che è il NON SENSE. E cioè la battuta, la vicenda, l’atteggiamento, l’azione poste in essere senza neanche una apparente razionalità. Prive di un sensato fondamento logico E  che quindi risultano sostanzialmente fine a se stesse. Esemplificativamente si può iniziare dagli “otto milioni di baionette” (ammesso che siano mai esistite) . Come se le guerre si vincessero a baionettate. Ed a proseguire con  le scarpe di cartone, fornite in dotazione ai nostri militari inviati in Russia ed in Albania. Si potrebbe proseguire ulteriormente con l’affermazione, posteriormente addotta per giustificare la guerra, che sarebbe stata dichiarata in quanto si riteneva che sarebbe durata poco (solo il tempo per procurarsi i 1000 morti occorrenti per sedersi al tavolo della pace). Come se non fosse notorio che le guerre non durano mai poco. E si sa, quando iniziano e mai quando finiscono. Ai tempi attuali si potrebbero menzionare anche le verniciature, presumibilmente, notturne dei treni. Anche dei vetri dei finestrini. Le biciclette assicurate da incauti ciclisti ecologisti ai pali stradali  e ritrovate la mattina successiva con danni tali da risultare inservibili. Ed a queste potrebbe anche aggiungersi la risalita sul traliccio elettrico, un ulteriore NON SENSE… E così la guerra dei NON SENSE continua ancora…
Accompagna il post (per elevarne possibilmente il tono) uno stralcio del brano musicale “METAMORPHOSIS” di Richard Strauss (inserirlo integralmente sarebbe stato non conveniente poiché ha durata di 28 minuti) che per molti esperti musicali sembra essere la parametrazione più coerente del messaggio poetico- filosofico lasciatoci da Rilke, che quasi un centinaio di anni prima del filosofo sociologo Derrida, aveva definito la nostra esistenza come la sfera della caducità cui apparteniamo, la “realtà del doppio regno”, nel quale la vita e la sua cessazione appartengono allo stesso modo di essere, assieme alle cose che ci circondano, che, come noi, “del morire vivono”.Nel precedente post (Metamorphosis) v’è la prima parte dell’omonimo brano eseguita però al piano dalla eccezionale Bianca Partic.
Westwind
.

domenica 26 febbraio 2012

Suonatori di piffero (in libera uscita)

PIFFERAI (in Libera uscita)
Non si tratta di dissacrare Socrate. (Che addirittura venne fatto santo da Erasmo da Rotterdam che soleva dire: “Sancte Socrates, ora pro nobis”.) Ha, in parte, imitato un grande filosofo suo predecessore, che era solito uscire la sera per guardare il cielo. Ed allorchè ebbe ad inciampare su una buca, fu redarguito dalla sua domestica. Che gli espresse ironicamente la sua perplessità poichè lui, pur conoscendo tutto del creato, non si era accorto delle buche esistenti sulla strada. Inimitabile è il pensiero di Socrate, quando afferma che quando “i conti non tornano” c’è qualcosa  non va nel metodo di indagine.  Un principio dal quale è derivato il convincimento della scienza moderna, secondo il quale ogni regola o legge scientifica è valida solo “fino alla prova del contrario”. La ragione addotta da Socrate per giustificare la sua rinuncia alla vita  è quella di non aggiungere all’ingiustizia della legge altra ingiustizia costituita dalla sua fuga. Senonchè la possibilità  di evitare la morte con la fuga (rectius : con l’esilio) gli veniva offerta dalla legge stessa, in alternativa alla morte; e pertanto qualora vi avesse aderito, non avrebbe commesso alcuna violazione di legge ma vi avrebbe puntualmente ottemperato. Trattavasi comunque di legge ingiusta, come ritenuto dallo stesso Socrate, e quando la legge è ingiusta, non è solo ingiusta ma è qualcosa molto di più. In alcuni casi può portare molto ma molto lontano. Mi sovviene di quella fiaba, definita impropriamente per bambini, del pifferaio di Hamelin, che con il suono del suo piffero riusciva ad incantare branchi di famelici topi fino al punto di farli autoannegare nel fiume limitrofo all’abitato. Trascinando, purtroppo, con loro  anche quei loro amici che non erano per nulla convinti di doversi aggregare al gruppo.
Westwind                                                    
.

venerdì 24 febbraio 2012

REISE NACH OMSK (Siberia Occidentale)

REISE NACH OMSK (Siberia Occidentale)
 Discese dal treno. Non era una stazione. Era una semplice fermata. A 15 km da OMSK. Nella sconfinata pianura siberiana. Coperta d’erba.  Di un verde intenso. Non accelerò il suo passo. Era gradevole sentirsi carezzare il volto dall’erba alta. Sentirne l’amichevole, leggero fruscio. Come di benvenuto. Ed eccola. Quella che era stata la sua casa, di un tempo. Con la sua bassa staccionata in legno, leggermente inclinatasi per il vento degli innumerevoli anni trascorsi. Anch’essa  con le tavole fessurate ed ingrigite. Quando vi entrò, il cigolio della porta gli sembrò un saluto. Che quasi accompagnasse quelli che c’erano, una volta. Assieme alla sua compagna di giochi, che adesso viveva ad Helsinki e lavorava in una fabbrica di cioccolati. Accese la stufa. Faceva fumo. Evidentemente qualche volatile si era installato nel tubo di fuoriuscita del fumo, riducendone il tiraggio. Questa notte avrebbe dormito lì dentro. Tra il fumo e la polvere. Che gli sembravano quasi presenze amiche. Non voleva perdersi, ancora una volta, lo spettacolo dell’alba. La mattina successiva. Dell’alba come tanti anni prima. Come se il tempo non fosse passato. Come se nulla fosse avvenuto. Un’alba dorata nella sterminata infinità della pianura siberiana.
Westwind 

giovedì 23 febbraio 2012

VERITA' NUDA


VERITA’ NUDA



 Replicando ad un lettore che lo accusa di essere un comunista che non disprezza la ricchezza, Gramellini (su la “Stampa” del 23/02/012) con la Sua consueta eleganza replica che “nascere ricchi è una fortuna. Diventarlo…è un merito…non si tratta di una colpa..Ed il fatto di essere valutati dal mercato non rappresenta di per se una vergogna” e non lo urta che “MONTI abbia i milioni”. Lo urterebbe “se li avesse rubati e se li ostentasse”. Bene, quasi tutto. Tranne il riferimento al “mercato”. Che è uno dei numerosi feticci ideologici ai quali qualcuno fa finta di crederci anche se (qualora venga rettamente inteso) sostanzialmente non esiste.  Se così non fosse, non si spiegherebbe per quale ragione  (trattasi di una banalissima esemplificazione) la banca corrisponda al correntista un’interesse sotto zero mentre, in caso di scoperto, ne percepisca un altro di ammontare di gran lunga superiore. Se a ciò deve attribuirsi un significato, quest’ultimo non può che essere quello di ritenere che il danaro non ha lo stesso valore per tutti. Ma, ad es (guarda caso) per le banche ne ha uno maggiore.



Westwind 

mercoledì 22 febbraio 2012

IL VIAGGIO


IL VIAGGIO

 

Stazione di partenza
forse anche di arrivo
Il viaggio è stato breve,
forse brevissimo;
forse non si era
neanche mai iniziato.
Forse è stato solo
il desiderio di partire.


 
Westwind