martedì 3 gennaio 2012

IL GRANDE NO

IL GRAN RIFIUTO
Per alcune persone viene il giorno/ in cui devono dire il grande SI/ o il grande NO…./chi rifiutò non si penta. Se glielo richiedessero/ direbbe ancora NO. Eppure quel rifiuto/quel giusto NO/ per tutta la vita lo rovina.
Westwind 

Quanto più puoi

SAREBBE QUESTA UNA IDEALE RICETTA PER RIFUGIARSI IN UNO SPLENDIDO ISOLAMENTO    (Per chi dovesse riuscirci)
Westwind 

lunedì 2 gennaio 2012


…Forse nulla..  (della serie “Le nuove fiabe”)

Era un periodo di miseria. (Dopo un periodo di nominale ricchezza) Erano tempi brutti per i bambini. C’era poco o nulla per sfamarli. Ed anche la famiglia di Pollicino era troppo misera per poter mantenere i suoi sette figlioletti. Li abbandonò nel bosco. Ma riuscirono a ritrovare la strada. Di casa. Ed allora vennero “ceduti” ad una famiglia benestante. Che aveva sette figliolette. Bellissime. I fratellini, che erano candidati a cedere i propri organi per i trapianti, se la cavarono. Fuggirono. E si rifugiarono nel bosco. Sopravvivevano depradando i passanti. Pensavano che, in fondo, non c’era alcun male. Altri esercitavano la stessa attività (senza doversi trasferire nel bosco), e senza conseguenze che non fossero quelle dell’esibizione delle proprie ricchezze e dei propri privilegi. Immeritatamente acquisiti. Gli sceriffi della città vicina non erano in grado di intervenire. Perché con troppo lavoro e troppo lontani (Così dicevano). Le sorelline vennero ingaggiate (id est: cedute) ad una ditta  a metà discografica ed a metà turistica. Quando qualcuno propose loro di abbandonare tale attività, rifiutarono. Come dissero, stavano bene dove si trovavano.
Fabula docet
Anzi non insegna proprio nulla. Hic (purtroppo) manebimus (non optime). Repetita( non ) iuvant. Ed anzi (a volte) abituano (al peggio).

Il post si lascia accompagnare dal brano video musicale di Vasco Rossi: “Voglio una vita spericolata….piena di guai”. Ma sembra inutile invocarne l’arrivo. Poiché – WW ha questa sensazione – ci siamo già dentro. Se qualcuno non se ne fosse accorto, sarebbe sicuramente uno degli evasori e/o dei privilegiati ( o di uno che spera di esserlo).

Westwind

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domenica 1 gennaio 2012

Statua Greca (Paula Scarangella)


Quel che rimane  (Statua greca)
“Con l’aiuto degli uomini e di altri elementi/il tempo si è dato un gran da fare intorno a lei./ Dapprima l’ha privata del naso, poi dei genitali/quindi delle dita di mani e piedi, col passar degli anni di un braccio e poi dell’altro…./Quando muore così qualcuno vivo,/molto sangue sgorga ad ogni colpo./…/Della statua in questione si è conservato il torso/ ed è come un respiro trattenuto nello sforzo, poiché adesso deve attirare a se/ tutta la grazia e la suggestione di quanto si è perduto/…E questo gli riesce, ancora gli riesce, affascina e dura, dura, dura.
Anche il tempo qui merita una menzione di lode, poiché ha smesso di lavorare/ ci ha lasciato qualcosa…
che dura”.(e durerà sempre).



Le parti in azzurro sono sostituzioni o frutto di aggiunte di WW .

Il brano è tratto dalla splendida poesia “Statua greca”

 di Wislawa Szymborska (poetessa di Cracovia). (WW ha la sensazione che, dopo questa poesia, chi l’avrà letta, guarderàosserverà con maggiore attenzione e riguardo le statue greche).



Il brano video musicale è interpretato (tra l’altro) dalla (esordiente) giovanissima cantante italo americana Paula Scarangella , per la quale WW auspica il più lusinghiero ed affettuoso successo.

Westwind

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sabato 31 dicembre 2011

PAULA SCARANGELLA & COMPANY

Nemo   propheta
in  Patria
Housefull. Un film (girato in Puglia) di successo. In India.Che ha fatto venire di moda l’Italia. Non quella squallida e grigia de consueti stanchi arenili. Ma quella degli scogli, del vento, del mare. Quello della Puglia. (Bellissimo anche quando è tempestoso). Il film è uscito in 1600 sale. E’ stato programmato in TV. E’ stato visto da più di 400 milioni di persone. Porterà milioni di turisti in Italia. Qualcuno nel mondo si è accorto della Puglia. Gli indiani. Ben vengano, saranno nostri fratelli. In mancanza di altri. (Nemo propheta in patria).
Westwind

venerdì 30 dicembre 2011

COACTUS VOLUIT

Coactus  voluit
In un precedente post WW si è occupato del senso metaforico ed aforistico. Di un mito.  Del mito del “Labirinto”. Che riguarda la stessa esistenza umana. Il suo presente. I suoi orizzonti i suoi presupposti, le sue prospettive. Si è accorto che ciò è , quasi, in sintonia con quanto espresso dalla grande poesia  di Wistlowa Sazymborska di cui viene trascritta, qui di seguito, l’ultima parte della sua poesia  Labirinto”.
Deve pur esserci un’uscita
E’ più che certo.
Ma non tu la cerchi,
è lei che ti cerca,
è lei fin dall’inizio
che ti insegue,
ed il labirinto
altro non è
se non la tua, finchè è possibile,
la tua, finchè è tua, fuga, fuga, fuga
. (da te stesso; aggiunta di WW).
La fuga potrebbe essere anche quella della mente. Perché non vede perché ha scelto di non vedere. (Senza che, per fare ciò, occorra un grande cervello).
Westwind
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giovedì 29 dicembre 2011


Una botta di vita

I greco ortodossi ed i cattolici armeni si sono affrontati a colpi di scopa nella Basilica della Natività di Betlemme E se le sono, per così dire, date di santa ragione. In tal modo  si saranno sentiti più umani tra gli altri umani. E non già, come al solito,  una via di mezzo tra gli umani ed i…trascendentali. Tutti noi sbagliamo.  E non è uno scandalo riconoscerlo. Uno scandalo sarebbe non riconoscerlo affatto. Il brano video musicale che accompagna il post è "alleluja" (L'interprete è Paula Scarangella)
Westwind