UNA STORIA
SEMPLICE (dal Racconto di M. Soldati “Il Berretto Di
Cuoio”)
Non era affatto un’intellettuale. Anche se ne aveva l’aria.
Sorrideva di rado. Viveva assieme alla anziana madre. In quella piccola
cittadina di provincia (del sud).
Condividendone la sua pensione di reversibilità. A molti doveva sembrare lo “scemo del villaggio”. Ma non era così . Aveva commesso un unico errore. In
gioventù. Laureandosi. E rifiutandosi di imparare un mestiere. Viveva così, senza
fare nulla. Guardandosi attorno. Recluso in un completo isolamento. Ferito nel
suo orgoglio. Con l’umiliazione di sentirsi un’escluso. Un senza lavoro. Un “bamboccione”,
come direbbe qualcuno. Fino a che, nella zona, si installò un cantiere. Di una
autostrada. Si fece assumere. Come factotum. Tutto fare. Lavorò fino all’ultimo
giorno. Fino a che il cantiere venne chiuso. Non tornò dalla madre. Sarebbe
stato troppo umiliante. Cominciò a dormire per strada. Una mattina lo trovarono
disteso in terra, senza vita. Davanti al cantiere. Con il berretto di cuoio con
la visiera che gli era stato regalato. E che gli era molto caro, poiché gli
dava un’aspetto da duro. Da camionista.
E che qualcuno si portò via. Conservandolo per ricordo..
Westwind
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